martedì, marzo 27, 2007

Teorie Fantasiose & Fantasie Teoriche

Ciurma di Patagarri e Manigoldi!
Volevo chiedere, così per curiosità: ma qualcuno di voi ha idea di cosa significhino i quattro personaggi ingabbiati di fronte a noi? Io avrei una teoria. Anzi due.
 
La prima:
I quattro personaggi sono coloro che hanno a che fare con le nostre vicende personali e quindi il fatto di mostrarceli è da una parte uno stimolo per essere più combattivi e desiderosi di arrivare alla fine, dall'altra una maniera per intimorirci del tipo "andatevene o faremo qualcosa di molto brutto a questi qui". Infatti Edel mira al cadavere del bardo, io ad Erin (anche se ora l'ho già salvato una volta), Winghael alla sua gemella.
Non si spiega però cosa c'entri Aineken e, anche se facesse parte della storia personale di Shuro o Geeno, perchè i personaggi sono quattro e non cinque dato che noi siamo cinque? Forse perchè Shuro è rimasto al carretto? Forse perchè Geeno ha a che fare con le ON e non sono riusciti a catturarne un'altra? Boh?
 
La seconda:
Quando il falso Giullare ha detto a Stondylus che aveva rispettato il patto dato che Stondylus gli aveva consegnato quattro sacrifici non si riferiva a noi ma bensì ai tipi ingabbiati. Ovvero Eoghan, che come sappiamo è effettivamente morto, Aineken, che non sappiamo che fine abbia fatto ma l'ultima volta era conciato parecchio male, la WingaGemella, di cui non si hanno notizie da almeno un anno, ed Erin, atterrato evidentemente da Stondylus stesso a questo punto.
 
 
Una teoria non esclude l'altra comunque.
Insomma perchè proprio loro? E poi saranno veramente loro o solo illusioni create dalla nostra mente? E se sono loro i sacrifici, cosa c'era dietro il portone?
 
Dai su, mettiamoci fantasia!

lunedì, marzo 26, 2007

Nel castello di Jelek

Stremati dalle ultime novità, dopo aver ben arraffato e ben spartito, ci ritirammo a dormire e ne approfittai per riassumere ai nuovi elementi del gruppo tutto ciò di cui eravamo venuti a conoscenza con il passare del tempo, delle modifiche al destino, di Ekler, della guerra leggendaria contro Torgun, dei Diavoli dell'Ovest e qualche riflessione fantasiosa sul Giullare.
Al mattino fummo svegliati da Winghael che, sempre più mattiniera, chiacchierava amabilmente con Erin e urlicchiava "La mia gemella! La mia gemella! Tu hai incontrato la mia gemella!!!", dopodichè Erin ci rifornì di pozioni curative e ci disse che stavamo per partire.
Seguimmo i quattro Diavoli dell'Ovest all'interno dell'ennesimo portale e arrivammo ai piedi del castello di Jelek. Improvvisamente il mio medaglione si illuminò e urlai il mio nome per la seconda volta.
Apparve il carretto e per precauzione lo chiusi a chiave in maniera che sembrasse un carretto normale, ovviamente dopo aver controllato che Eoghan non camminasse già da solo per casa. Stranamente il corpo del bardo sembrava non essersi decomposto molto dopo la morte.
 
Beh, non era comunque il momento di investigare: il castello ci aspettava e Stondylus ci intimò di seguirlo.
Shuro sembrò piuttosto contrario così decise di rimanere a fare la guardia al carretto, mentre noi intrepidi avanzammo armi in pugno. Entrati nel castello ci si presentarono due porte identiche, su una stava la scritta "Patagarri delle Galapagos" e sull'altra "Diavoli dell'Ovest", aquel punto ritenni quindi opportuno spiegare al popolo che nel castello dimorava l'Oracolo e probabilmente, come l'ultima volta, aveva preparato qualcosa fatto apposta per noi... Ma fui bruscamente interrotta da Stondylus, che mi ringhiò contro un "Ovviamente! Sveglia, voi di là, noi di qua. Ci ribecchiamo poi". Un po' offesa dal comportamento del capo-diavolo trotterellai dietro i miei compagni che entravano nella stanza: era riccamente arredata e proprio in mezzo c'era un piedistallo con un librone aperto. Edel e Winghael si avvicinarono e Winghael chiese: "Cosa c'è scritto?", Edel le rispose: "Questa mattina ho preparato rune espl..."..... Mi fiondai a terra giusto in tempo per sentire il boato dell'esplosione e ripensai ancora una volta al fatto che decidere di specializzarsi negli incantesimi di illusione rinunciando alla possibilità di lanciare "Rune Esplosive" era un gran peccato.
Rialzandomi vidi che, proprio di fronte alle due facce incenerite di Winghael ed Edel, si era aperta una porta segreta, così entrammo anche in questa seconda stanza, che era arredata all'orientale ed era la dimora di una cinese che stava seduta ad occhi chiusi su un cuscino al centro della stanza.
Sempre senza aprire gli occhi ci intimò di andarcene, dicendo che non eravamo graditi in questo luogo e il fatto che non aprisse gli occhi ci sembrò molto inquietante, infatti dopo un po' che insistevamo per passare la cinese iniziò ad aprirli e lunghe lingue di fiamme iniziarono a colpirci. Edel, bruciacchiata in più punti, rotolò nella stanza precedente, mentre quella in cui ci trovavamo inziò a prendere fuoco.
Geeno sparò addosso ad Edel dell'acqua per spegnerla e lei si rialzò da terra gridando che la stanza sarebbe bruciata tutta insieme alla cinese e che sotto il cuscino avremmo trovato una botola.
La predizione si rivelò esatta: dopo aver azzerato la cinese spostammo il suo cadavere e sotto il cuscino trovammo la suddetta botola. Ci calammo con sprezzo del pericolo e arrivammo ad un corridoio che conduceva ad una stanza enorme, nella quale trovammo ad attenderci un tipo con lunghe braccia formate da acido, che subito ci scagliò contro una nebbia acida molto fastidiosa.
Iniziammo a tirargli frecce e, complice anche l'abilità di Winghael di tirarne tre contemporaneamente, lo riducemmo ad un puntaspilli.
La morte dell'acidoso fece scattare la porta alle sua spalle, che aprimmo e che ci condusse in un'altra stanza enorme con altre cinque porte che avevano numeri incisi sopra. Edel sfruttò nuovamente le sue capacità e ci disse che avremmo dovuto lasciar perdere le altre due porte concentrandoci esclusivamente su quelle che portavano numeri tra cui era compreso il 9.
Mentre tentavamo di aprirle però fummo attaccati da un mezz'orco che si muoveva agilmente all'interno delle pareti, sbucando alle nostre spalle quando meno ce lo aspettavamo.
Quando ci fummo liberati anche di questo mostriciattolo riuscimmo ad aprire una delle porte ed entrammo in quella che sembrava essere un'immensa serra. Tutto intorno a noi c'erano piante e rovine di... boh.... edifici probabilmente?
Improvvisamente sentimmo un rumore e, ricordandomi dei terribili Bodak, cercai subito la mia benda nera per ripararmi dal loro sguardo mortale, ma non ce ne fu bisogno poichè quello che vidi fu immensamente peggiore: due giganteschi robottoni con tanto di alabarda spaziale si muovevano nella nostra direzione, così grossi che forse gli arrivavo alla caviglia.
Giusto così per saggiarne la resistenza gli tirai una freccia ma un'alabardata nella mia direzione, in grado di schiantare al suolo alberi e rovine mi fece immediatamente cambiare idea. Suggerii al gruppo la fuga tattica e mi scagliai un'incantesimo di invisibilità mentre gli altri testardamente insistevano nell'attaccare i mostri. Giunsi al muro opposto e mi misi a cercare un'uscita ma dopo un po' non avevo ancora trovato nulla e così anche i miei compagni che, vista la potenza dei nemici, avevano deciso di desistere dal fargli male.
Tutti tranne Edel che, grande cercatrice del gruppo, aveva trovato una botola dentro un tronco cavo. Saltammo tutti dentro e, superato un corridoio, arrivammo ad una stanza completamente buia. Mi lanciai subito un incantesimo di scurovisione (mi ricordavo infatti dell'esperienza del bardo con il basilisco) e vidi tantissime figure grigiastre e bruttissime, che Wingahel identificò come molti-non-morti.
Sapendo di non potercela fare ad ucciderli tutti mi lanciai a testa bassa verso di loro e, slalomando agilmente, raggiunsi la parete opposta. Niente porta neanche qui ma osservando più dettagliatamente ci accorgemmo di una botola sul soffitto. Questo era pane per i miei Movimenti del Ragno, così iniziai ad arrampicarmi e riuscii ad aprire la botola.
Mentre Geeno scacciava i non morti con l'incensiere e il corno di Taller più utile del mondo, calai giù la mia corda e aiutai Edel a salire, seguita poi da Wingahel+lupo e da Geeno.
Arrivammo nell'ennesimo corridoio e decisi che sarei andata avanti io, sbirciando dalla porta e nel caso tentando un attacco furtivo. Ma non ce ne fu l'occasione: oltre la porta c'erano Stondylus e Jimmy che fronteggiavano il famoso Giullare, mentre Seret ed Erin giacevano a terra privi di sensi.
Quella scena non mi piaceva per niente, Erin mi aveva espresso i suoi dubbi sulla correttezza di Stondylus e il fatto che sia lui che Seret fossero KO mentre Jimmy, l'anello debole del gruppo, non lo era mi inquietò non poco.
Stondylus ci intimò di entrare tutti e disse che si sarebbero occupati lui e Jimmy del Giullare mentre noi potevamo proseguire oltre un portone, oltre il quale ci avrebbero seguiti non appena liberati del Giullare.
Le richieste di spiegazione sullo svenimento di Seret ed Erin furono molto vaghe e non mi convinsero per nulla ma mi ricordavo del fatto di non contrariare mai Stondylus quindi mi diressi risoluta verso il portone, seguita da Winghael, Kyrill ed Edel. Non appena oltrepassammo il Giullare una grata scese dietro di noi separandoci dai traditori: Stondylus prese Erin e Seret per il colletto e sia lui che Jimmy abbassarono le armi mentre il Giullare faceva apparire altre due porte e diceva soddisfatto che avrebbe rispettato il patto e lasciarli proseguire poichè avevano offerto quattro sacrifici.
A quel punto Edel mi suggerì di disegnare qualcosa e immediatamente capii: iniziai a tracciare sul pavimento il simbolo che avevo studiato usando il mio gessetto giallo e spiegai ai compagni di entrare nel cerchio. Meno di un secondo dopo eravamo dall'altra parte della grata di fronte ad un impassibile Giullare, che Geeno nascosto dietro alla porta seccò improvvisamente.
Oltrepassammo la porta in cui era entrato Stondylus e trovammo di fronte a noi due specie di guerrieri, alle spalle dei quali stavano appese quattro gabbie e dentro le gabbie, svenuti, c'erano Eoghan, Erin, Wingahel (o la sua gemella a questo punto!) ed Aineken!
 
Comincio a non capirci più nulla....

Nel Castello del Giullare

Eccoci. Abbiamo seguito quei maledetti Diavoli dell'Ovest fino al castello, a Jelek. Arrivati in quella che sembra la piazza d'armi (o cmq il fuori del castello), Shatzy urla il suo nome mentre il suo medaglione si illumina: compare immediatamente il carretto. Confermata la presenza di Eoghan al suo interno, continuiamo la nostra marcia ed entriamo nel forte. Erin, che sembra riscuotere molta simpatia fra la gnoma e l'elfa, ci allunga cinque pozioni di cura ferite moderate e dieci di cura ferite leggere. Gentilissimo! Entrati nel castello, imbocchiamo un lungo corridoio nel quale compare un enorme faccione baffuto che ci intima di fermarci. Stondylus gli passa in mezzo e dice di non farci spaventare da simili bazzecole..occhei..se lo dice lui..........
Superato il corridoio ci troviamo davanti a due porte, una con su scritto Patagarri delle Galapagos e una con la scritta Diavoli dell'Ovest. Shatzy spiega a me e alla Winga che nel castello c'è un oracolo che conosce tutte (o quasi) le nostre mosse, è quindi probabile che abbia predisposto lui le due entrate..Chiaramente noi varchiamo la nostra porta, i diavoli l'altra. Siamo ora in una stanza con al centro un leggio e un libro. Io e l'elfa ci avviciniamo, proviamo a leggere..."Questa mattina ho preparato Rune Esplosive"....DOH!!!!!!! C'è un'esplosione, io e lei veniamo leggermente colpite..maledette rune!!! Compare a questo punto una porta..Ci ritroviamo in una stanza di stile orientale, la riconosco subito: l'ho già vista, ne sono sicura!! Al centro, seduta su cuscini, sta una donna dagli occhi chiusi che ci intima di fermarci, il Giullare non vuole che procediamo. So che questa stanza brucerà, so anche che una persona vi morirà dentro e che qualcuno aprirà la botola che si trova sotto i mille cuscini..Tutto si spiega, la donna, per fermarci, usa uno sguardo letteralmente infuocato, tanto che io vengo colpita ad un braccio e al petto e la stanza comincia piano piano a prender fuoco..prontamente Geeno utilizza la brocca dell'acqua..per fortuna son salva! Grazie! Ovviamente la persona che prende fuoco è la tipa orientale, spostiamo fra i fumi e le fiamme il suo corpo e i cuscini ed entriamo nella botola.
Ci ritroviamo in un altro corridoio con diverse macchie sui muri..scopriamo subito che ad averle provocate è un tizio con le braccia allungabili di un color vomito, tra l'altro pure acide...beh! Forza Patagarri, non sarà qualche rigurgito a fermarci! Lo secchiamo. Una volta tolto di mezzo compare alle sue spalle una porta che varchiamo. Tutte le porte si chiudono automaticamente una volta entrati. Questa stanza è di pietra, rotonda, ci sono ben cinque porte disposte a raggera. A-ah!! Riconosco anche questa, dobbiamo concentrarci sulle porte con il numero nove! Ciascuna uscita reca infatti un numero di quattro cifre: tre porte hanno il numero nove! Ci piazziamo davanti a queste tre, so che una di queste verrà aperta. Geeno viene sorpreso da un mezzorco che sbuca dai muri. Mentre lui lo combatte noi proviamo ad aprire le porte, ma sono chiuse! Quando finalmente riusciamo a seccare il tizio, la seconda porta si apre! Benissimo! Ci ritroviamo ora in una stanza enorme, sembra una serra con delle rovine. Sentiamo dei rumori un po' pesanti...del tipo che ci sono due tizi enormi fatti di ferro!! Sono minacciosi!!! Ci diamo alla macchia (ovviamente tutti in direzioni diverse......), le frecce non gli fanno nulla! Percorro il perimetro della stanza, fino a quando non trovo una botola nascosta in un albero cavo. Mi nascondo lì, sperando che arrivino gli altri, in qualche modo...quando li sento passare li chiamo e tutti entriamo nella botola. La nuova stanza è totalmente buia, ma Shatzy ci informa che ci sono almeno una trentina di zombie!!!! Wingael estrae la sua lanterna e con tre frecce si fa largo fra la folla, io mi faccio Lama Infuocata, ma poi noto che la strategia di Shatzy "passo in mezzo alla folla senza fermarmi" funziona meglio, così la seguo e anche Geeno che ha avuto la brillante idea di spaventare i cosi con un incensiere. Shatzy ha scoperto una botola in alto, utilizzando movimenti del ragno la va ad aprire e ci allunga una corda. Riusciamo tutti a salire, ci ritroviamo in un corridoio buio, al fondo una porta. La gnoma va a dare un'occhiata..nella stanza il Giullare fronteggia Stondylus e Jimmy, Erin e Seret giacciono in terra, probabilmente senza sensi. Stondylus ci sgama subito e io, Shatzy, Wingael e il lupo entriamo mentre Geeno rimane indietro. Cos'è successo a Seret ed Erin?? La faccenda non ci convince..Stondylus dice che al Giullare ci pensano loro, noi dobbiamo varcare una porta all'estremità opposta e andare a recuperare i diamanti..seppur non convinte, ci rechiamo verso la porta quando all'imrpovviso...una grata scende alle nostre spalle, siamo in trappola!!! Quel bastardo del Giullare dice "Occhei, mi avete sacrificato quattro persone, allora venite con me", mentre Stondylus e Jimmy rinfoderano le spade! Imrpovvisamente mi rendo conto di conoscere anche questa stanza, Shatzy deve immediatamente disegnare qualcosa per terra! Lei ascolta il mio suggerimento e, saltati tutti nel cerchio che disegna, ci ritroviamo nell'altra parte della stanza. Geeno, intanto, colpisce tremendamente il Giullare che si verifica essere soltanto una sua copia. Stondylus e Jimmy, raccattati i due compari, sono entrati in un'altra stanza. Li seguiamo e quello che ci si presenta è una stanza con quattro gabbie appese (anche questa mi è familiare, so per certo che dentro una di queste si trova Eoghan!!). In ognuna si trovano il bardo, Erin, una tipa stranamente somigliante a Wingael e un tizio malconcio che non ho mai visto ma che gli altri riconoscono essere un tale Aineken. Davanti a noi ci sono anche due loschi figuri e un simpatico mostro....
Patagarri, armi in pugno e pronti a dare il meglio!!

venerdì, marzo 23, 2007

Giurin Giuretta...

Il sottoscritto si impegna a studiare tra quelli a me disponibili, gli incatesimi migliori con i quali affrontare il mio destino e quello degli altri patagarri....qualunque esso sia!
Inoltre cercherò di pensare ad un bel post con il quale illustrarvi meglio chi sono, da dove vengo, cosa posso fare, cosa spero di trovare e cosa voglio e devo fare....
PS: ricordatevi anche di rispondere alle domande, o comunque raccontare quello che volete/sapete in relazione a Jelek, ok? Guardate il mio ultimo post...

Il filo del destino

Cloto regge la sua conocchia
e, attenta e vigile, il filo adocchia

Lachesi scorre il filo fino
che ai Patagarri fa da destino

Atropo affila il suo stiletto
volendo darci un taglio netto

Le fredde Parche senza pietà
filan le sorti dell'umanità

Jelek, di tutto di più....(si spera)

Ok....facciamo allora un po' di chiarezza...Jelek...tutti i patagarri ci sono già stati...tutti tranne Edel, che ancora non mi è chiaro se è una Patagarra acquisita oppure una semplice aggregata a tempo determinato...
Come ricordato dalla gnoma, durante il nostro primo approccio a Jelek, questo posto in cui ora sto lasciando queste scritture ancora non esisteva...ognuno di noi potrebbe però aver scritto qualche appunto sul retro di alcune pergamene, mappe o quasiasi altro posto a lui/lei più congeniale....
Considerando il fatto che il destino sembra metterci nuovamente sulla via di Jelek (ma ricordo che ognuno di noi, contando sull'aiuto del proprio dio, è padrone del suo destino), potrebbe essere utile rinfrescarci sul perchè i patagarri in passato abbiano già messo piede a Jelek. Quindi mie care memorie storiche, per facilitare e ponderare le nostre decisioni sul da farsi, cominciamo a riportare qui di seguito quanto più ricordiamo su Jelek. Come ci siamo arrivati? Perchè? Chi abbiamo incontrato a Jelek? Cosa abbiamo combinato a Jelek? Come ha cambiato la nostra vita il nostro passaggio a Jelek? Coraggio, siate collaborativi....

Se siete Patagarri ci sarà un perchè - Shatzy!

Ero partita dalla mia casetta ai bordi del bosco da un sacco di tempo e il mio viaggio non aveva un vero e proprio scopo. O, se preferite, il viaggio era lo scopo: volevo vedere il mondo, non avevo nulla che mi tenesse più ancorata a quella casetta solitaria, sarebbe stato bello trovare un angolino dove valesse la pena di farsene un'altra di casetta. Meglio ancora se viaggiante, in modo da potermi spostare dove più mi andava, come una lumachina.
 
Inizialmente avevo viaggiato sola, il mondo è grande e accogliente per una piccola gnoma.
Poi ho iniziato a sentire un po' la solitudine e mi sono aggregata a un gruppo di strani personaggi: c'era Winghael, o almeno un'elfa che le assomigliava molto ma che dopo poco tempo si è persa per strada, c'era Liu Chen, un giovane monaco molto carino, c'era Arual, una guerriera senza macchia, senza paura e senza olio per le giunture, c'era il solito Eoghan e poi raccogliemmo anche una bellissima maga di nome Lailaith, specializzata negli incantesimi untuosi.
Passai parecchio tempo e diverse serate divertenti in loro compagnia ma mi accorgevo che, ovunque andassimo, nuove avventure ci si presentavano agli occhi e gli eventi ci richiedevano un'abilità nei combattimenti che io non avevo. Cosa sarebbe successo se mi fossi trovata a fronteggiare da sola i nemici che avevo incontrato con loro?
Decisi quindi di partire da sola per una sorta di "allenamento" speciale.
Ho girovagato, vagabondato, zampettato e dormito parecchio e non c'è luogo in tutta Ergoth che non conosca e in cui non sia passata.
Durante questi vagabondaggi, un giorno mi trovai a passare per il villaggio di Ker-Manth. Da lì si poteva salire per esplorare le montagne e quale occasione migliore per una gnoma che ha sempre vissuto in pianura?
Ho così iniziato ad inerpicarmi su per i sentierini e alla fine sono arrivata in una specie di villaggio fantasma che non era segnato sulla mia mappa. I villaggi fantasma non sono mai cosa buona, così ho proseguito ancora per un po' e mi sono accampata fuori dal centro ex-abitato. Quando mi sono svegliata però il mio zaino, con dentro mille e più tesori, nonchè tutto il mio equipaggiamento era sparito.
Piuttosto alterata, e in parte anche sorpresa per essere stata derubata proprio io che sono una ladra provetta, mi lanciai all'inseguimento del manigoldo e, sentendo rumori oltre la cresta della montagna, mi misi in agguato e sbirciai giù: nella valle, chiusa tra le montagne, stava la più grande comunità di goblin, coboldi e qualche orco che avessi mai visto.
In fondo alla valle c'era una grossa caverna con portone, con alcune guardie che la sorvegliavano, e proprio sopra la caverna, agganciato ad un tronchetto di legno..... il mio zaino!! come aveva fatto a finire lì sopra??
Mi capirete bene se vi dico che ero molto indecisa su come muovermi: la caverna era lontana e i goblin, anche se ora non sono quei gran nemici, per me allora erano piuttosto difficili da sconfiggere, specie se organizzati in comunità grandi come quella.
Mentre mi scervellavo su come recuperare almeno parte della mia roba, improvvisamente mi si è avvicinato un tipo che mi ha consigliato di fare silenzio. Com'era possibile che non l'avessi visto nè sentito arrivare? Eravamo sulla cresta di una montagna, per Olidammara!
Come avrete forse capito, il tipo in questione era Erin che, ridacchiando come un pazzo, mi ha invitato a seguirlo: dopo avermi convinta recuperando chissà come il mio zaino, ha fatto un breve fischio e all'improvviso si è sentito come un canto e tutti, ma dico proprio tutti i goblin e coboldi vari hanno iniziato a ballare.
Credetemi se vi dico che vista dall'alto la scena era davvero eccezionale: una discoteca di goblin a cielo aperto!
Mentre i mostriciattoli ballavano a più non posso, io ed Erin sgattaiolammo dentro la caverna indisturbati e rubammo un po' qua e un po' là. Mi piaceva questo ragazzo!
Sempre indisturbati uscimmo carichi d'oro e scappammo, mentre il canto cessava e i goblin si riprendevano dalla loro follia.
Erin mi portò al villaggio fantasma e, in una cantina piena zeppa di tesori e meraviglie varie, mi raccontò della sua storia, dicendo di essere stato un tempo il più grande ladro di tutta Ansalon.
Ora purtroppo le sue ruberie gli si erano ritorte contro: un giorno nelle cripte della città di Pax Tharkas rubò un bastone e Otto rubò un anello. Entrambi questi oggetti erano indossati da un'armatura che portava incastonato al centro un enorme e bellissimo diamante verde.
Purtroppo Erin e Otto non riuscirono a prendere anche il diamante che era incastrato e non usciva e, quando arrivarono al villaggio sulle montagne, improvvisamente sia dal bastone che dall'anello partì un raggio verde che colpì entrambi, maledicendoli: Otto sarebbe stato costretto a patire periodicamente atroci dolori ed Erin invece sarebbe stato per sempre condannato a non allontanarsi più di un km dal bastone, che subito si conficcò in terra e lì rimase. Il bastone periodicamente affondava sempre di più nel terreno, chiudendo il cerchio entro il quale Erin poteva muoversi ed entro la fine dell'anno sarebbe sprofondato del tutto.
Il ladro più famoso di Ansalon mi spiegò che occorreva inserire il diamante verde nel bastone per sciogliere la maledizione, diamante verde che si trovava ovviamente ancora nelle cripte della città di Pax Tharkas.
Presi a cuore la faccenda, quel ladro era molto simpatico, mi insegnò alcuni trucchetti divertenti e mi affidò Otto, perchè potesse condurmi alle cripte. Purtroppo mi fu impedito di parlare della maledizione altrimenti sia Otto che Erin sarebbero stati uccisi.
 
Partii quindi con Otto e il mio zainetto in spalla e, dopo aver molto camminato, incontrai sulla mia strada di nuovo qualcuno che conoscevo: Eoghan. Mi raccontò che il vecchio gruppo era ormai sparpagliato ai quattro venti: Lailaith e Liu Chen erano misteriosamente spariti un giorno, Arual aveva deciso di andare ad allenarsi "privatamente" e tornare più forte che mai. Eoghan era quindi rimasto solo, ma siccome è nella natura dei bardi circondarsi di ammiratori e simpatizzanti, aveva raccolto altri due vagabondi: un elfo verde con una grande aura di saggezza e un piccolino, gran tronco di gnocco, che ovviamente era ladruncolo come me.
 
I miei ricordi a questo punto si fanno confusi, fummo convocati dal capovillaggio che ci chiese di partecipare al Torneo dei Sei Regni e ci fornì di tutte le indicazioni utili.
Decisi di accettare la proposta e partire con loro. Non mi ero mai spinta oltre i confini di Ergoth e se volevo raggiungere il regno di Qualinesti era ora di farlo.
Quale migliore occasione che viaggiare tutti in compagnia? E poi la fine dell'anno era ancora lontana, avevo tutto il tempo di raggiungere Pax Tharkas.
Mi incamminai così con la compagnia, che si arricchì durante il viaggio di uno gnomo chierico, e insieme ci capitarono mille e più avventure, trovammo porte strane, sacerdoti che celebravano riti misteriosi, passaggi che ci portavano come un portale da un luogo all'altro, tutto il mondo sembrava essere collegato.
Arrivammo infine al Torneo, avevo fretta di concluderlo, con successo o meno non era importante, l'importante era concludere il Torneo e raggiungere Pax Tharkas.
Purtroppo, come sapete bene, le cose non andarono esattamente così ma la situazione si rivelò addirittura utile, perchè trovammo l'ennesimo passaggio segreto che ci portò a Que Shu, nel regno di Qualinesti, evitandoci un noiosissimo e pericolosissimo viaggio per mare e per terra.
Il gruppo decise di seguire le orme dei Diavoli dell'Ovest e io li assecondai, in parte perchè si dirigevano verso Pax Tharkas, in parte perchè ero curiosa: Erin era uno dei cinque Diavoli dell'Ovest, volevo capire esattamente che genere di persone fossero.
 
Il resto è storia moderna che ben conoscete, recuperammo il diamante, liberammo Erin etc etc etc. La mia missione è conclusa, ora sono libera ma abbiamo, anzi, ho promesso che seguiremo i Diavoli dell'Ovest e li aiuteremo a bloccare il portale dei malvagi. Erin e Seret mi piacciono molto, potrebbe essere divertente e istruttivo viaggiare con loro e inoltre non ho avuto molte occasioni per esplorare la parte ad Ovest di Solamnia.
Uhm.... Diavoli dell'Ovest... Ovest.... mah...
Comunque ho deciso di partire con loro.
 
Patagarri&simpatizzanti voi che volete fare?
Insomma, vi fate trascinare così nell'avventura senza motivazione?
 
Edel, tu che volevi a tutti i costi seppellire Eoghan a Pax Tharkas, che farai? Tornerai indietro? Tanto più che non eri con noi al castello di Jelek, magari non hai mai neanche sentito parlare del Giullare. Perchè seguirci ora?
Winghael, il tuo scopo era liberarti dalla maledizione e ci sei riuscita, adesso sei libera, che vuoi fare? Buttarti in quella che potrebbe essere una pericolosissima battaglia dalla quale potresti non uscire viva? Perchè non rimanere qui a goderti il sole di Ergoth?
Shuro, se la tua idea era unicamente quella di partecipare al Torneo com'è che sarà quasi un mesetto che ci zompetti alle spalle? Non sarebbe meglio tornare a Solamnia, la patria dei chierici, e vedere se c'è qualche speranza che il Torneo riprenda?
Geeno, tu che sei di base ladrica come me, forse sei l'unico di cui potrei capire la motivazione: quale insulto migliore, per uno che ha tradito le Ombre Nere, che rompere loro le uova nel paniere, impedendogli di raggiungere il loro obiettivo? è questa la tua idea?
 
Insomma Patagarri, perchè vogliamo andare a Jelek?
Sarebbe cosa buona e giusta, per una volta, rispondere a queste domande. Anche magari tralasciando le parti che non volete siano scoperte, oppure raccontate una frottola credibile, magari non che vostra cara zia abita a Jelek e avete tanta voglia di vederla.
Tanto nessuno di noi, tranne il master, ha i mezzi per sapere chi sta dicendo la verità e chi no. La mia storiella su Erin potrebbe essere tutta una banfata, chi lo sa, però la pietra verde e la maledizione l'avete vista. Sta a voi fidarvi o meno.
 
Forza Patagarri!

giovedì, marzo 22, 2007

Diamoci una mossa - Shatzy nel dettaglio

Allora Patagarri.
Come possiamo affrontare i nuovi pericoli che ci si parano davanti?
 
Innanzitutto secondo me è bene capire questo: cosa ci aspetta? Insomma quali sono questi famosi pericoli?
Ci aspetta Jelek e probabilmente, a meno di non trovare sorprese, saremmo nuovamente costretti ad entrare nel castello se vogliamo sconfiggere il Giullare.
Cosa sappiamo del castello? Ai tempi in cui i Patagarri lo visitarono, questo blog ancora non esisteva e forse dalle nostre testoline potremmo tirar fuori qualcosa di utile. Ci servirebbe la memoria del bardo, che resta sempre la migliore nel raccontare le storie successe. In ogni caso, per essere preparati occorrerebbe confrontarsi per sapere cosa ognuno di noi sa sul castello di Jelek e sul Giullare.
 
Posto che comunque saremo attaccati da qualcuno o qualcosa, occorrerà poi studiare il piano di attacco.
Siccome posso solo dire la mia, per quanto mi riguarda non sono per nulla brava in mischia, la mia arma prediletta resta sempre la balestra, specie quando posso essere all'interno dei 9 metri. Lancio incantesimi arcani fino al 3 livello, in particolare ho incantesimi difensivi come Distorsione e Invisibilità o Foschia Occultante. Ne ho inoltre uno di attacco (Colpo Accurato) che non mi spiacerebbe lanciare su qualcuno che sapesse veramente fare dei danni in battaglia. Su di me purtroppo quell'incantesimo non ha molto effetto perchè la mia mira rimane sempre piuttosto scarsa.
Diciamo che comunque sono specializzata negli incantesimi di illusione (strano eh, dato che sono illusionista?): immagine silenziosa, immagine speculare, suoni fantasma, ventriloquio sono le mie specialità.
Notevole anche l'incantesimo Movimenti del Ragno, che più volte mi è stato estremamente utile.
Inoltre come ben sapete ho iniziato a dedicarmi anche allo studio degli incantesimi divini, purtroppo però ho appena iniziato e sto cercando di usare al meglio quei tre che ho imparato: Mani Fiammeggianti, Produrre Fiamma e Sabbie Brucianti.
 
Tra i miei oggetti che potrebbero tornarci utili, oltre ad una polvere Rivelatracce, ho un anello della caduta morbida e posso chiedere educatamente aiuto ad Otto, che, oltre a potersi rendere invisibile, è in grado di lanciare gli incantesimi Confusione, Danza irresistibile di Otto, Intralciare, nonchè di leggere nel pensiero, individuare il bene/male e fare un sacco di dispetti al bardo (cosa non più utile a questo punto).
 
Ho l'abilità di vedere simboli che a voi sono nascosti e sto imparando a tracciarne uno particolare che può teletrasportarci in una destinazione nota. Mi serve però un minuto intero per attivarlo, quindi in caso di pericolo potrei, se voi mi difendete mentre disegno, teletrasportare tutti voi in un luogo sicuro.
Sono estremamente mobile in combattimento quindi gli eventuali attacchi di opportunità dei nemici mi fanno un baffo, anzi, se sono così sprovveduti da passarmi a fianco non hanno possibilità di scampo (forse!).
Da ricordare il mio attacco furtivo leggendario: sono bravissima ad attaccare alle spalle prima che il nemico si accorga di essere in pericolo.
 
Insomma: scarsa mira, scarsa potenza, ho bisogno di concentrazione per poter lanciare i miei incantesimi e valgo di più se posso sorprendere i nemici.

Piani d'azione....

Cari patagarri, come giustamente consigliato dal nostro MM, vi invito a formulare qui idee e consigli sul come agire nelle nostre prossime avventure...tiriamo fuori un buon piano d'azione e di collaborazione......è un impresa troppo ardua? Spero di no.....

E poi, sempre seguendo le indicazioni del master.....voi come potreste aiutarmi? Ed io come potrei aiutare voi? .....attendo riscontri da parte vostra....

Con affetto,
vostro Shuro

Uniti per vincere?

Come recita Lord Waynest e come ricordato in un vecchio post, non c'è modo migliore di sconfiggere i nemici della collaborazione, specialmente quando i nemici si fanno davvero tosti.

Perchè quindi, Patagarri , non tirate fuori qualcosa come un "piano d'azione"? Non è forse meglio capire come ognuno può aiutare gli altri (e farsi aiutare) invece di buttarsi sempre e comunque allo sbaraglio? Ha senso che un arciere stia in prima linea a combattere, un mago stia nascosto tutto il tempo e un guerriero combatta lanciando pigne?

Suvvia, confrontatevi (anche qui, nei commenti) e cercate di capire "chi può fare cosa". Altrimenti, ve lo assicuro, la prossima avventura non passerà troppo liscia...

MM